Dalle interviste e le dichiarazioni che i giornali hanno pubblicato finora si continua a comprendere molto poco della visione che la nostra coalizione sta mettendo in campo per la Provincia che nascerà dal voto del 6 e 7 giugno.
Il nostro primo obiettivo deve essere quello di battere il centrodestra impedendo a Cesaro di mettere le mani su una vittoria che viene considerata già certa. Dobbiamo farlo perché sarebbe drammatico riconsegnare la Provincia a coloro che nei primi anni Novanta ne causarono il dissesto finanziario, determinarono un deficit di 400 miliardi di lire e realizzarono un disastro urbanistico e ambientale che è ancora oggi sotto gli occhi di tutti. Forse è utile ricordare gli incarichi che Luigi Cesaro ha ricoperto dal ’90 al ’94 – anni bui per questa provincia – e che lui stesso elenca con maldestro orgoglio: assessore alla finanze, assessore ai lavori pubblici, assessore all’urbanistica e ai beni ambientali, presidente della commissione urbanistica, consigliere di amministrazione dell’E.P.T.
Ma non si tratta solamente di un voto ‘contro’. Si tratta innanzitutto di tutelare e riaffermare i princìpi nei quali crediamo, per i quali ognuno di noi si è sempre battuto: la legalità, la lotta alla camorra, la solidarietà, le pari opportunità, la trasparenza, il rigore morale, l’etica politica, i diritti di tutti.
Perciò vi esorto a un impegno forte e comune in queste ultime due settimane di campagna elettorale. Un’azione serrata che ponga al centro del confronto quegli stessi temi e valori che hanno ispirato la sfida delle primarie.
Proviamo a parlare con coloro che in questo momento sono orientati verso il non voto, dimostrando che astenersi avvantaggerà il Pdl di Cesaro e Cosentino. Spieghiamo a tutti che è indispensabile dar vita a una nuova stagione di governo del centrosinistra che riparta dalle cose positive realizzate e anche dai limiti che vi sono stati nella nostra azione. Compiamo tutti insieme uno sforzo per evitare di tornare indietro a quindici anni fa.
ma magari si potesse tornare indietro di quindici anni… se non altro saremmo tutti più giovani e ci sarebbero quindici anni di rinascimento mancato in meno!